Il Segreto della Biblioteca di Velluto

Una storia audio della buonanotte di biblioteca, magica, di 6 minuti, creata con Purrytale.

  • storia da 5 minuti
  • voce femminile
  • per i bimbi grandi (6–8)
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L'idea dietro questa storia

“Alice scopre che, quando la biblioteca chiude, gli animali delle illustrazioni escono dai libri per raccontarsi storie. Un coniglietto bianco con il gilet a pois blu ha perso il libro in cui vive. Alice lo aiuta a riconoscere la sua copertina prima dell'alba, seguendo indizi buffi e gentili.”

Quella singola frase è tutto l'input. Purrytale ha scritto la storia e poi l'ha narrata. Parte da questa idea. Cambia tutto prima di generare.

Leggi la storia

I bambini possono leggere mentre ascoltano: la vista in maiuscolo aiuta chi sta imparando a leggere.

Al centro del paese c'era una biblioteca speciale, con grandi vetrate ad arco, tappeti spessi come muschio e scaffali alti fino al soffitto. Alice amava quel profumo antico di carta, vaniglia e legno lucido. Quella sera, mentre fuori il crepuscolo tingeva il cielo di viola e arancio, la bibliotecaria girò la chiave nella toppa. Clack.

Ma Alice, rannicchiata in un morbido angolo di cuscini con il suo scialle preferito, non era ancora uscita.

Quando l'ultima luce del lampadario si spense, accadde una magia straordinaria. Un fruscio leggero, come una carezza di vento tra le pagine, riempì la sala. Frrr... zump! Alice sbirciò da dietro una poltrona e spalancò gli occhi.

Dai dorsi dorati e dalle copertine colorate stavano scivolando fuori decine di figure illustrate! C’era un orso dipinto ad acquerello che si stiracchiava con grazia, una volpe a pastello che si spazzolava la coda e un piccolo gufo a tempera che salutava tutti battendo le ali. Si radunarono in cerchio sul tappeto per fare quello che amavano di più: raccontarsi a vicenda le fiabe dei loro mondi di carta.

Ma proprio vicino alla scarpa di Alice, qualcosa si mosse. Tic-tic-tic. Un minuscolo coniglietto bianco, con lunghe orecchie bordate di rosa e un gilet a pois blu, stava annusando l'aria con aria smarrita. Due grandi occhi lucidi guardarono la bambina.

«Oh cara...» mormorò Alice a voce bassissima per non spaventarlo. «Ti sei perso, piccolino?»

«Purtroppo sì,» rispose il coniglio con una vocina che sembrava il tintinnio di una campanellina d'argento. «Ero così curioso di sentire la storia della volpe che sono saltato giù prima del tempo... e ora tutti i libri chiusi mi sembrano uguali! Non ricordo più dove sia la mia casa.»

«Non preoccuparti,» disse Alice con un sorriso dolce, accarezzandogli la testolina con un dito. «Troveremo la tua pagina prima dell'alba. Ti ricordi com'è fatta la tua copertina?»

Il coniglietto si grattò un orecchio, pensieroso. «Ricordo tre cose buffe! La prima è che la mia copertina fa crick-crock quando la tocchi, perché sopra ci sono gocce di pioggia dipinte con una vernice lucida e un po' ruvida.»

«Un indizio perfetto!» esclamò Alice.

Camminando in punta di piedi sul parquet lucido, Alice e il coniglietto — che si era accomodato nella tasca del suo maglione — iniziarono a esplorare lo scaffale dei racconti del bosco. Alice sfiorò delicatamente i dorsi dei volumi: liscio... vellutato... ruvido... Crick-crock!

«Questo ha le gocce lucide!» disse Alice. «È questo?»

Il coniglietto scosse il musetto: «Mmm, no! Il mio secondo indizio è che la mia copertina profuma... di marmellata di fragoline selvatiche!»

Alice si chinò ad annusare i libri vicini. Quello sapeva di pino, quello di foglia secca... ed ecco un profumo dolce, zuccherino e fruttato! «Sento le fragole!» bisbigliò felice, estraendo a metà un volume verde bosco.

«Manca l'ultimo indizio, il più speciale di tutti,» pigolò il coniglietto con gli occhi che brillavano di trepidazione. «Sulla mia copertina c'è disegnata una luna d'oro... che indossa un buffo paio di pantofole a righe!»

Alice sollevò il grande libro verde verso il raggio di luna che filtrava dalla finestra. Lì, incisa al centro della copertina, c'era una splendida luna dorata e sorridente... e ai suoi piedi spuntavano proprio due pantofoline a righe gialle e blu!

«È LUI! È PROPRIO CASA MIA!» esultò il coniglietto battendo le zampe per la gioia.

Alice aprì con infinita delicatezza la copertina di cartone spesso. All'interno c'era un prato morbidissimo dipinto a mezzatinta, con una tazza di camomilla fumante sopra un tavolino di corteccia e una poltroncina di piuma su misura per un coniglio.

«Grazie, Alice,» sussurrò il coniglietto saltando sul bordo della pagina. «Sei stata la guida più dolce che una figura disegnata potesse desiderare.»

«Buonanotte, piccolo amico,» rispose Alice, rimboccando idealmente la pagina d'angolo. «Fai bei sogni di carta.»

Il coniglietto fece un piccolo inchino, si raggomitolò sulla sua poltroncina illustrata e chiuse gli occhietti. Ffffff... il libro si richiuse piano da solo, custodendo il suo magico abitante.

Anche gli altri animali della biblioteca, sazi di favole e carezze, stavano tornando pian piano nei loro volumi. L'orso si infilò nella sua caverna dipinta, la volpe sotto il suo albero a pastello, e il gufo spiegò le ali per posarsi su un ramo d'inchiostro blu. Un silenzio incantato e tiepido riempì ogni angolo della grande stanza.

Alice si rannicchiò di nuovo tra i cuscini, avvolta nel suo scialle caldo, mentre il chiarore della luna vegliava su tutti i libri addormentati.

Chiuse gli occhi, ascoltando il battito lento e sereno della notte... e scivolò dolcemente nel più soffice dei sogni.

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