Il drago delle bolle di luce

Una storia audio della buonanotte di drago, magica, di 5 minuti, creata con Purrytale.

  • storia da 5 minuti
  • voce maschile
  • per i bimbi grandi (6–8)
0:00 5:10

L'idea dietro questa storia

“Lorenzo incontra ai margini del Bosco dei Sospiri un piccolo drago di nome Fiammetto, con le squame color smeraldo e gli occhietti dorati, che prova a sputare fuoco ma riesce soltanto a fare grandi bolle luccicanti. Fiammetto si vergogna, finché Lorenzo gli mostra, in una tranquilla avventura serale, quanti usi meravigliosi possono avere le sue bolle di luce.”

Quella singola frase è tutto l'input. Purrytale ha scritto la storia e poi l'ha narrata. Parte da questa idea. Cambia tutto prima di generare.

Leggi la storia

I bambini possono leggere mentre ascoltano: la vista in maiuscolo aiuta chi sta imparando a leggere.

Ai margini del Bosco dei Sospiri, dove l'erba della sera profuma di menta e rugiada, Lorenzo amava passeggiare mentre il cielo si colorava di violetto. Era quell’ora magica in cui le cicale iniziano il loro concerto e il sole scivola dolcemente dietro le colline.

All’improvviso, da dietro una roccia coperta di soffice muschio verde, Lorenzo sentì un piccolo rumore. Puff! Sfrrr... Sembrava il sospiro di una teiera.

Lorenzo si avvicinò in punta di piedi e scorse due occhietti dorati e una crestina di squame color smeraldo. Era un piccolo drago, non più grande di un gattino, rannicchiato con la coda stretta tra le zampe.

"Ciao," sussurrò Lorenzo. "Io mi chiamo Lorenzo. E tu?"

Il draghetto alzò il muso, "Io sono Fiammetto..." mormorò con voce tremante. "Ma non dovrei nemmeno chiamarmi così. Guarda..."

Fiammetto gonfiò il petto, strinse gli occhi e tossì con tutte le sue forze: POOF!

Lorenzo trattenne il respiro, aspettandosi una fiammata scoppiettante. Invece, dalla bocca del draghetto uscì una gigantesca, magnifica bolla trasparente, sfumata di rosa e d’argento, che fluttuò nell’aria dondolando piano prima di fare pop! con un suono dolcissimo.

"Hai visto?" pianse Fiammetto, nascondendosi il muso con le ali. "Tutti i miei fratelli accendono i falò, e io... io so fare solo sapone volante. Sono un drago pasticcione!"

"Ma non è affatto così!" esclamò Lorenzo con gli occhi pieni di meraviglia. "Le tue bolle non bruciano, brillano! E la sera è appena cominciata: vieni, ti mostro quanto sei speciale."

Incuriosito, Fiammetto si asciugò una minuscola lacrima di fumo e seguì Lorenzo lungo il sentiero.

Poco più avanti, sotto una quercia secolare, una famiglia di ricci avanzava a fatica nell'ombra. "Mamma riccio, non vedo dove metto le zampine!" pigolava il più piccolo.

Lorenzo strizzò l'occhio al draghetto: "Fiammetto, tocca a te. Un soffio gentile, per favore."

Il draghetto prese fiato e soffiò piano: shhh... Dalla sua bocca nacquero tre bolle dorate che si posarono a mezz'aria, diffondendo una luce soffice come quella delle lucciole. I ricci squittirono felici, proseguendo sicuri verso la tana. Fiammetto arrossì, ma questa volta di pura gioia.

Poco dopo, trovarono un piccolo pettirosso che svolazzava stanco, troppo affaticato per raggiungere il nido in cima a un alto ramo. "Ci pensi tu?" chiese Lorenzo.

Fiammetto gonfiò le guance e soffiò una bolla enorme, robusta ed elastica. Il pettirosso vi saltò sopra e la bolla, leggera come una piuma, lo sollevò fluttuando piano piano, fino a lasciarlo comodamente nel suo lettino di foglie.

Ormai la notte era scesa, e insieme raggiunsero la cima della Collina Panoramica. Il cielo era privo di luna, coperta da una soffice coperta di nuvole grigie. Tutto il bosco sotto di loro sembrava un po' troppo buio e silenzioso.

"Fiammetto," disse Lorenzo con un grande sorriso, "ora fai un bel respiro profondo. Fai vedere a tutta la valle di cosa sei capace!"

Il piccolo drago annuì. Gonfiò la pancia, tese le ali di smeraldo e soffiò il respiro più lungo, dolce e potente della sua vita: FWOOOOOOSH!

Dalla sua bocca scaturì una cascata di bolle scintillanti, una MERAVIGLIA di sfere color pastello — blu notte, lilla, perla e oro — che salirono danzando verso il cielo scuro. Salirono così in alto da sembrare una costellazione di stelle gentili. Riflettevano i sogni di tutti gli abitanti del bosco, illuminando la radura con una luce riposante, tiepida e rassicurante.

Gli animali della foresta fecero un lungo sospiro di meraviglia: "Oooooh..."

Fiammetto guardò il cielo e poi guardò Lorenzo. "Non scaldo come il fuoco..." disse piano, "ma cullare la notte è bellissimo."

"Sei il drago più prezioso del mondo," gli rispose Lorenzo, sedendosi sull'erba morbida.

La brezza serale accarezzò le cime degli alberi. Le bolle luminose iniziarono a dissolversi una a una, lasciando cadere una polverina d'oro invisibile che profumava di camomilla.

Fiammetto si raggomitolò proprio accanto a Lorenzo, appoggiando il musetto tiepido sul suo ginocchio. Il draghetto sbadigliò, socchiudendo gli occhi d'oro stanchi e felici.

Lorenzo gli accarezzò le squamette fresche, mentre il bosco intero scivolava nel silenzio.

Fiammetto soffiò un'ultimissima, minuscola bollicina violetta... che salì piano, fino a perdersi nel sonno... della notte.

Crea una storia con il tuo bimbo protagonista

Il suo nome, le sue cose preferite, l'idea di stasera: una storia scritta e narrata in pochi minuti.

Crea la tua storia della buonanotte →

Altre storie da ascoltare